SAN GALGANO, SIENA, IL PAVIMENTO DEL DUOMO E LA PORTA DEL CIELO | 15 NOVEMBRE 2020 – Secondo Turno

SAN GALGANO, SIENA, IL PAVIMENTO DEL DUOMO E LA PORTA DEL CIELO

15 NOVEMBRE – Secondo Turno

15 novembre

h.07.00 Partenza dal parcheggio E.Ferri dell’Ansa del Tevere per San Galgano

Sosta durante il percorso.

h.09.30 circa arrivo e visita guidata dell’Abbazia.

Gli imponenti lavori, iniziati nel 1218, terminarono nel 1288. Come già ricordato l’Abbazia di San Galgano in Valdimerse costituisce uno degli esempi più interessanti dello stile gotico cistercense ed una delle più importanti porte che consentirono all’arte gotica l’ingresso in Italia. La chiesa rispetta perfettamente i canoni della abbazie cistercensi; tali canoni erano stabiliti dalla regola di San Bernardo e prevedevano norme precise per quanto riguarda la localizzazione, lo sviluppo planimetrico e lo schema distributivo degli edifici.

L’Abbazia conobbe un inaspettato splendore durante il XIII ed il XIV secolo, ma a partire dal XV, lentamente ed inesorabilmente decadde. La sua decadenza ebbe il culmine nel 1781 col crollo delle volte di copertura della chiesa abbaziale, nel 1786 con la rovina del campanile, nel 1789 con la sentenza ecclesiastica di profanazione.

Dopo due secoli di abbandono, agli inizi del ‘900 l’abbazia subì un imponente restauro conservativo che l’ha portata fino ai giorni nostri.

Oggi, rappresenta una meta conosciuta ed apprezzata da migliaia di visitatori, ma continua ad essere un segno vivo del nostro Santo Patrono Galgano impresso nel cuore di ogni chiusdinese.

Trasferimento a piedi fino all’eremo di Montesiepi.

L’Eremo sorge sulla sommità di una collinetta folta di querce, quella dove il giovane cavaliere di Chiusdino Galgano di Guidotto si ritirò a vita eremitica nel dicembre del 1180 e dove morì l’anno successivo.

Esso fu concepito come un mausoleo perché custodisse la tomba del Santo e fosse preziosa custodia della roccia con la spada.

Nella cappella è infatti la spada di San Galgano, testimone ad un tempo muta ed eloquente della conversione del giovane chiusdinese. L’Eremo ci presenta una cappella a pianta centrale, rotonda, interrotta soltanto da una piccola abside. La cappella è sormontata da un’ardita cupola semisferica che, formata da anelli concentrici, crea l’illusione dell’infinito. Degni di nota sono gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti ammirabili nel piccolo oratorio adiacente alla Rotonda.

Durante l’ultimo decennio del XII secolo ed i primi anni del secolo successivo, la comunità monastica che si era costituita intorno al cavaliere-eremita e che aveva aderito all’Ordine Cistercense, si era accresciuta, tanto che si trovò nella circostanza di trasferire la propria sede in un nuovo e più ampio cenobio: dall’alto della collina fu necessario scendere nel pianoro sottostante.

Al termine della visita partenza per Siena

h.13.00 circa arrivo e tempo a disposizione per il pranzo libero

h.14.00 incontro con la guida ed inizio della visita del meraviglioso polo monumentale del Duomo con la cripta e la biblioteca Piccolomini, il Museo ed il Battistero

Inizieremo la visita con l’ingresso al Duomo: ogni anno nel mese di ottobre il pavimento viene completamente scoperto e camminando su passerelle di legno potremmo ammirarlo in tutto il suo splendore e nella sua completezza.

il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto”. Così Giorgio Vasari definì il pavimento della Cattedrale di Siena, frutto di un programma che si è realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento.

La tecnica utilizzata per trasferire l’idea dei vari artisti sul pavimento è quella del commesso marmoreo e del graffito. Si iniziò in modo semplice, per poi raggiungere gradatamente una perfezione sorprendente: le prime tarsie furono tratteggiate sopra lastre di marmo bianco con solchi eseguiti con lo scalpello e il trapano, riempiti di stucco nero. Questa tecnica è chiamata graffito. Poi si aggiunsero marmi colorati accostati assieme come in una tarsia lignea: questa tecnica è chiamata commesso marmoreo.

Saliremo poi sulla balaustra che circonda il duomo per arrivare ai sottotetti. La cattedrale apre la sua porta alle sommità della fabbrica: una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secoli. Una volta giunti sopra le volte stellate sarà possibile camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche ‘dentro’ e ‘fuori’ della cattedrale. La “porta del cielo” si apre ai visitatori come salissero attraverso la scala apparsa in sogno a Giacobbe il quale al risveglio esclamò: «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo».

Riscendendo a terra continueremo la visita della Libreria Piccolomini sempre all’interno del Duomo: le idee di Raffaello e gli affreschi di Pinturicchio in un ciclo di affreschi di eccezionale qualità pittorica dove Pinturicchio illustrò con tutta l’inesauribile ricchezza dei suoi registri narrativi e cromatici, dieci episodi della vita di Pio II.

Continueremo con una discesa nel mondo del colore che ci condurrà nelle viscere della Cattedrale, in quella che comunemente viene denominata “Cripta”, una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi vent’anni. Il ciclo pittorico si caratterizza per la vivacità del colore che oltre a coprire le pareti dove si trovano gli affreschi, riveste interamente colonne, pilastri, capitelli e mensole, decorati a motivi geometrici o vegetali. Le scene figurate si dispongono su due ordini: in alto episodi dell’Antico Testamento, in basso quelli del Nuovo. Straordinaria e solenne la rappresentazione del dramma della Passione di Cristo con tre grandi momenti: Crocifissione, Deposizione dalla Croce e Deposizione nel Sepolcro.

Battistero di San Giovanni: costruita al di sotto della cattedrale senese, per opera forse del capomaestro Camaino di Crescentino, tra il secondo e il terzo decennio del XIV secolo. L’interno, diviso in tre navate con volta ogivale, è completamente affrescato e costituisce uno degli esempi più rappresentativi della pittura senese del Quattrocento. Le dodici scene riprodotte nelle volte da Lorenzo di Pietro detto il “Vecchietta” tra il 1447 e il 1450, narrano gli Articoli del Credo. Ogni vela, contenente la raffigurazione di un Articolo, è accompagnata, nell’angolo in basso a destra, da un apostolo, e in quello a sinistra da un profeta, riconoscibili grazie alle iscrizioni presenti nei cartigli che ciascun personaggio tiene in mano.

h.17.30 circa fine delle visite e rientro a Città di Castello

h.19.30/20.00 arrivo previsto

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE:

ADULTI : 90 EURO

BAMBINI FINO A 12 ANNI : 40 EURO

(Gruppo minimo 25 persone)

Prenotazioni entro il 24 ottobre con acconto di 50 euro

Saldo entro il 1 novembre

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Bus G/T privato andata e ritorno
  • Ingresso a San Galgano
  • Visita guidata
  • Auricolari
  • Ingresso OPA SI PASS ( Duomo+Libreria+Porta del Cielo+Battistero+Cripta+Museo)
  • Visita guidata
  • Assicurazione base
  • Accompagnatore Gente in movimento

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • i pasti
  • gli extra personali
  • Tutto quanto non menzionato a “La quota comprende”

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